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13 marzo, 2006

Viva la Mangusta!

E' così, sono riuscito a perdermi una delle ultime performance del nostro Premier Silvio Berlusconi il quale, durante una trasmissione televisiva in onda sulla Rai condotta dalla giornalista Lucia Annunziata, non apprezzando "l'insolito" atteggiamento non servile di quest'ultima, ha preferito abbandonare lo studio televisivo durante la diretta, proferendo ai quattro venti aggettivi poco cortesi.

Intendiamoci, la cosa non mi interessa più di tanto, ma non ho potuto fare a meno di farmi una domanda: "Potrebbe, ad esempio, un povero lavoratore precario con sempre più crescenti problemi a far quadrare i conti a fine mese, cambiare idea sul proprio voto in seguito ad un episodio del genere, sperando così di migliorare la sua condizione?".
Negli ultimi tempi la tempesta mediatica scatenatasi in vista delle prossime elezioni politiche, ha raggiunto un tale livellamento verso il basso che ogni qualvolta che un personaggio politico fa capolino dal teleschermo, vengo attanagliato dallo stesso stato d'animo che mi pervade quando, per sventura, mi capita di vedere qualche minuto di una puntata della trasmissione "Amici" della De Filippi.
Avete presente la Mangusta? La Mangusta è quel piccolo mammifero spietato cacciatore di serpenti velenosi che, grazie al suo scatto bruciante, riesce ad anticipare le mosse dei rettili prima che questi possano mettere in atto le loro letali intenzioni.
Ebbene, il mio dito pollice, tradizionalmente il più goffo della mano destra, acquisisce come per incanto la stessa agilità di una Mangusta e, in qualche centesimo di secondo (il record ha ancora notevoli margini di miglioramento), si tuffa sul tasto di avanzamento dei canali memorizzati del mio telecomando, salvandomi dall'infausta apparizione, nociva per il mio già cagionevole umore.
Per la verità, debbo ammettere che l'offerta dei vari palinsesti televisivi, mi fa spesso cadere dalla padella alla brace, ma è qui che il mio "pollicione Mangusta" riesce a dare il meglio di se, instancabile come sempre.
Lo confesso, non ne posso più! Per me che non appartengo affatto ai cosiddetti indecisi e dopo cinque anni di questo governo, non ho dubbi e so bene per chi votare, è una tortura insopportabile e mentre mi viene in mente ciò che ha detto il direttore di Radio Capital Valerio Zucconi, citando il compianto Gino Bramieri "Se dopo tre piatti, non hai capito che è risotto, allora sei proprio scemo!", sapete cosa vi dico? Domani, martedì 14, lascerò a riposo la mia Mangusta e mentre andrà in onda il confronto Prodi-Berlusconi, io guarderò un DVD preventivamente affittato dal video noleggio sotto casa mia. Per buona pace dei sondagisti e del mio pollicione.

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