L'altro giorno ho finalmante avuto il tempo di vedere un DVD contenente un'antologia delle migliori puntate del vecchio programma della RAI "Supergulp, fumetti in TV".
Il dischetto, che mi fu regalato da un amico qualche giorno fa, stava in quell'angolo di mobile dedicato alle "cose da usare", quegli oggetti cioè, come libri, riviste, fumetti, corrispondenza, ecc... sistemati ad arte in determinati luoghi sempre bene in vista, in attesa di essere presi in considerazione prima di venire seppelliti da altre "cose da usare" ed essere relegati in quel limbo chiamato "dimenticatoio", occultati per sempre alla mia attenzione.
Devo dire che in questo caso il rischio che ciò accadesse, è stato molto alto.
Non appena ho premuto il tasto "play" del lettore, il motivetto musicale a corredo del menù principale del DVD mi ha indotto a fare un balzo indietro con la mente di almeno trent'anni!
Che bello rivedere scorrere sullo schermo le storie di Nick Carter di Bonvi, di Jack Mandolino di Benito Jacovitti, del Gruppo T.N.T. di Max Bunker e Magnus, quest'ultimo secondo me colpevolmente non citato nei credits dell'opera (n.d.r.) e del poetico Corto Maltese di Hugo Pratt, animati con tecniche che non prevedevano nemmeno minimamente l'avvento del computer, verificatosi solo qualche decennio più tardi.
Il pensiero che molti di questi autori non possano più allietarci con le loro storie mi rattrista, mentre mi rivedo ancora lì, assorto davanti alla TV in bianco e nero del salotto della casa di mia madre, con molti anni in meno e tante illusioni in più.
Mah... non avrei mai creduto che nella vita si potesse dire così tante volte: "... Bei tempi!".
(... sospiro!).